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Diocesi di Reggio Emilia - Guastalla

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Benvenuti nella Diocesi di Reggio Emilia - Guastalla

La cattedrale di Reggio Emilia è dedicato a Santa Maria Assunta, presenta una grande stratificazione di stili a partire dal periodo romano. Le prime notizie di un edificio ecclesiale risalgono al VI° secolo. La chiesa si presenta con una struttura a croce latina a tre navate con transetto. Dodici cappelle disegnano il perimetro dell’edificio e la volta a botte del ‘400 indirizza lo sguardo di chi entra verso la pala della Madonna Assunta e l’altare. 

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    Area Tecnica - Beni Culturali

    Direttore: Arch. Angelo Dallasta
    Via Vittorio Veneto, 6 - 42121 Reggio Emilia (RE), Italia
    Tel. 0522.1757911
    angelo.dallasta@diocesi.re.it

    M.A.B. Diocesano
    Tel. 0522.1757935
    mab@diocesi.re.it

Diocesi di Reggio Emilia - Guastalla
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Le Eccellenze
Storico Artistiche
del Territorio

Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla
Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla
Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla

Punto di riferimento della Cattedrale è il presbiterio dominato dall’altare realizzato nel 2010 da Claudio Parmiggiani. L’altare è costituito da due blocchi di marmo di Carrara resti di materiale archeologico di epoca romana e iI due lastroni sovrapposti simboleggiano le figure di Crisante e Daria (sepolti sotto l’altare della cripta esattamente in corrispondenza di questo), separati da una lastra dorata simbolo di Dio e del loro martirio.

Sotto l’altare il reliquiario coi resti di Crisante e Daria donati al vescovo Adelardo dal re Berengario II nel 946 circa d. C. Il restauro è stata l’occasione per riesaminare i resti dei santi al carbonio 14, che ha accertato la loro appartenenza ai corpi di un ragazzo e una ragazza del III secolo. Anche la terra che ricopriva i corpi è la stessa delle catacombe romane.

Il venerabile oggetto, è databile probabilmente tra la prima metà del XIII secolo e la prima metà del XIV secolo, di autore ignoto. Nel 2008 quest’opera è stata ritrovata nella cripta all’interno dell’altare della cappella centrale di Cattedrale di Reggio Emilia, in occasione di uno scavo archeologico. Il Reliquiario conteneva ancora gran parte delle ossa dei due Santi Crisante e Daria avvolte in un panno di lino. Unica notizia storica, appare nello scritto della ‘histori o cronica di Bagnone Cartegni (1515 - 1523), riferisce che il reliquiario fu portato in processione a Reggio Emilia il 30 novembre del 1522. Si ipotizza quindi che il reliquiario sia stato conservato nel luogo di ritrovamento circa cinque secoli prima della nuova scoperta. Oggi, dopo lunghe attese e complessi restauri da parte dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, il bene è ritornato nella disponibilità della Diocesi.