Incaricato e Direttore Diocesano BCE
Can. Antonello Caggiano Facchini
Piazza Duomo, 1 - 40026 IMOLA (BO)
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La Chiesa imolese venera come suo protomartire san Cassiano, condannato a morte agli inizi del IV secolo durante le persecuzioni dioclezianee. Nei primi decenni del V secolo la diocesi di Imola divenne suffraganea della metropoli di Ravenna, allora retta dall’imolese san Pier Crisologo. A Imola le funzioni di chiesa matrice erano svolte dall’antichissima pieve urbana di San Lorenzo, cui si affiancava il monastero di Santa Maria in Regola, di probabile origine bizantina.
Di speciale importanza per la storia diocesana fu l’inurbamento della sede episcopale, avvenuta sotto il vescovo Enrico nel 1187. Al concilio di Trento partecipò il vescovo di Imola Francesco Guerrini (1561-1569), che cui si deve la fondazione del seminario diocesano nel 1567. Tre vescovi di Imola divennero pontefici: Fabio Chigi, poi papa Alessandro VII, Gregorio Barnaba Chiaramonti, poi papa Pio VII e, infine, Giovanni Maria Mastai Ferretti, poi papa Pio IX. Pio VII, da vescovo e da papa subì l’invasione francese, la soppressione degli ordini religiosi e delle confraternite nella sua diocesi e in tutti gli stati pontifici, della cui sovranità venne privato da Napoleone Bonaparte. A seguito della caduta di Napoleone, molte comunità religiose, chiese e confraternite ripresero la loro attività, ma diverse altre cessarono di esistere. In quegli anni svolgeva a Roma l’importante funzione di prefetto della Congregazione degli Studi il cardinale Francesco Bertazzoli, primo cardinale lughese Lugo, importante città diocesana.
Dal 1859 Imola diviene definitivamente suffraganea dell’arcidiocesi di Bologna. La Diocesi di Imola è stata sede arcivescovile sino al 1872. La diocesi di Imola è a cavaliere tra due province, Bologna e Ravenna. La sede vescovile si trova a Imola (BO). Ha un’estensione di 740 km2 e una popolazione di 157mila abitanti. Le 108 parrocchie sono invece così divise: 63 in provincia di Bologna (58,3%) e 45 in provincia di Ravenna (41,7%). Le parrocchie della diocesi sono raggruppate in sette vicariati. Tra le numerose chiese cittadine, in cui è possibile ammirare tutt’oggi insigni tesori d’arte e di fede, ricordiamo: la cattedrale di San Cassiano, Sant’Agata, Sant’Agostino, San Giacomo Maggiore del Carmine, Santa Maria in Regola, Santa Maria in Valverde, San Michele arcangelo all’Osservanza e il Santuario della B. V. del Piratello. In comune di Lugo, il grande e bellissimo complesso dell’Insigne Collegiata del Santi Francesco e Ilaro.